Orientamento al futuro e automazione
Lasciare spazio al cambiamento nell’ambito degli interventi di ristrutturazione
La sicurezza infonde fiducia, l’efficienza energetica fa risparmiare denaro: le prime due parti della nostra serie lo hanno dimostrato. Il terzo pilastro è l’orientamento al futuro: progettare gli impianti elettrici in modo tale da lasciare aperte le possibilità future di elettrificazione e automazione degli edifici.
Le automazioni di successo partono da una preparazione adeguata: chi oggi progetta l'infrastruttura in modo mirato, getta le basi per un'abitazione confortevole, efficiente dal punto di vista energetico e a prova di futuro.
Concretamente ciò si traduce in spazio a disposizione per fusibili aggiuntivi nel quadro elettrico, tubi per condotte con capacità di riserva, sezioni dei conduttori in grado di sopportare carichi futuri. Ciò che può essere predisposto con un minimo sforzo aggiuntivo durante i lavori di manutenzione e ristrutturazione permette di evitare costose installazioni successive. E per gli installatori elettricisti si aprono così diverse opportunità concrete di intervento.
Smart Home: predisporsi ora, espandersi in seguito
Smart Home non significa solo comfort, ma anche sicurezza ed efficienza energetica. Una casa intelligente non inizia con un’abitazione completamente connessa, ma con la giusta preparazione. In fase di ristrutturazione, se si predispone l’alimentazione elettrica per tende e tapparelle e si posano i cavi per i termostati intelligenti, si gettano le basi per una successiva automazione, senza dover riaprire nuovamente le pareti.
Cosa conviene oggi
Predisposizione dell’alimentazione elettrica per tende e tapparelle: Chi tiene conto di questo in fase di risanamento, evita al cliente un notevole dispendio in termini di tempo e costi in un secondo momento.
Posa di cavi per termostati KNX cablati: se il cablaggio è corretto, i termostati per riscaldamento basati su bus possono essere perfettamente integrati in un sistema domotico (i termostati wireless non necessitano di linee elettriche, funzionano a batteria e devono essere progettati separatamente).
Pianificazione dell’hub centrale: uno Smart Home Hub necessita di un luogo di installazione fisso, dotato di un numero sufficiente di prese di rete e di alimentazione. Pianificatelo fin dall’inizio.
Integrazione della sicurezza: impianti di allarme, videosorveglianza e controllo accessi possono essere perfettamente integrati nella domotica.
«La sfida più grande delle Smart Home non è la tecnologia, ma l’infrastruttura. Chi pianifica correttamente gli impianti durante la ristrutturazione, si lascia aperte tutte le possibilità per il futuro. Chi non lo fa, dovrà riaprire le pareti anni dopo.» – Xavier Pasche, esperto EM di Smart Home
Mobilità elettrica: fare spazio prima che manchi
Nei prossimi anni le auto elettriche acquisiranno una quota di mercato sempre maggiore. Chi installa ora l’infrastruttura di base potrà in seguito installare una wallbox senza problemi e a costi contenuti, aumentando allo stesso tempo il valore dell’immobile.
L’auto elettrica è forse ancora sulla lista dei desideri, ma è questo il momento di domandarsi se l’allacciamento domestico disponga di sufficienti riserve di potenza, se il quadro elettrico abbia spazio per fusibili aggiuntivi e se ci sia spazio a sufficienza per la linea elettrica fino al futuro punto di ricarica, senza aspettare oltre. Infatti, quando le pareti sono aperte e vengono posati nuovi cavi, è il momento giusto per pensare alla futura infrastruttura di ricarica.
Cosa conviene oggi
Controllare l’allacciamento domestico e il quadro elettrico: c’è spazio nel quadro per i fusibili di una stazione di ricarica? In caso contrario, questo è il momento più conveniente per eseguire un ampliamento.
Posare un condotto vuoto fino al garage: un condotto vuoto dall’allacciamento al posto auto costa meno in caso di nuova costruzione o risanamento e in seguito consente di risparmiare migliaia di franchi per i lavori di ristrutturazione.
Pensare in anticipo alla sezione dei conduttori: le wallbox possono funzionare con una potenza di ricarica di 11–22 kW. A causa dei lunghi periodi di fermo dei veicoli, raramente è richiesta la massima potenza. La sezione del cavo di alimentazione non deve essere dimensionata in base al numero di stazioni, bensì alla potenza di ricarica massima disponibile in loco. In fase di pianificazione, tenere sempre conto del possibile ampliamento futuro per determinare le dimensioni dei conduttori.
Pensare al Smart Charging: l’integrazione con la produzione fotovoltaica e le tariffe dell’energia elettrica ottimizza il consumo proprio e protegge la rete.
«È una costante: i clienti chiamano perché ora hanno un’auto elettrica ma poi ci accorgiamo che l’allacciamento domestico non è adeguato o manca il condotto vuoto. Ciò che sarebbe costato 500 franchi in fase di ristrutturazione, in un secondo momento costerà molto di più. Questo può essere evitato.» – Bruno Sali, esperto EM di elettromobilità
Fotovoltaico e accumulatori di energia: quando il riscaldamento a combustibili fossili viene meno
Al più tardi quando si dovrà sostituire il riscaldamento a combustibili fossili con una pompa di calore o quando si inizia a parlare di elettromobilità, la questione dell’impianto fotovoltaico e dell’accumulatore a batteria diventa reale. Una pompa di calore e una stazione di ricarica cambiano radicalmente il fabbisogno energetico di un’economia domestica. Chi pianifica tutto questo fin dall’inizio come sistema globale, ne trae un doppio vantaggio: maggiore consumo proprio e minori costi energetici.
Cosa si aspettano oggi i clienti
Un approccio integrato: l’impianto fotovoltaico, l’accumulatore a batteria, la pompa di calore e la stazione di ricarica possono essere combinati in un sistema globale ottimizzato.
Massimizzazione del consumo proprio: i sistemi intelligenti di gestione dell’energia riducono sensibilmente i costi dell’elettricità.
Offerta di un’alimentazione di emergenza: in caso di interruzione di corrente, gli accumulatori a batteria possono continuare ad alimentare le utenze critiche: una caratteristica di sicurezza sempre più apprezzata dai clienti.
Configurazione del monitoraggio: il monitoraggio e la manutenzione a lungo termine assicurano prestazioni ottimali e rafforzano la fidelizzazione della clientela.
«L’errore più grande è progettare l’impianto fotovoltaico, la pompa di calore e la stazione di ricarica in modo isolato. Chi studia l’intero sistema fin dall’inizio massimizza le quote di consumo proprio dell’energia elettrica autoprodotta, riduce i costi energetici e aumenta il rendimento del proprio impianto fotovoltaico.» – Manuel Lüscher, esperto EM di fotovoltaico e gestione energetica
Infrastruttura di rete: quando le pareti sono già aperte
Il Wi-Fi va bene. La fibra ottica è migliore e più sicura. Se durante una ristrutturazione si devono comunque intonacare o tinteggiare le pareti, vale la pena di posare subito anche i cavi per una rete stabile e veloce. Ciò che ora è una cosa da poco, in futuro potrebbe comportare un notevole onere aggiuntivo.
Cosa dovrebbe essere ormai la norma
Cat6A per il cablaggio orizzontale all’interno degli ambienti, fibra ottica (LWL) per le colonne montanti e le distanze maggiori: la giusta base per tutte le applicazioni future, dalla Smart Home all’home office. I due sistemi sono complementari e non sono intercambiabili.
Integrazione professionale della rete Wi-Fi: i punti di accesso professionali garantiscono una copertura completa anche in edifici di grandi dimensioni, a complemento dell’infrastruttura via cavo.
Pianificazione delle ridondanze: le connessioni di backup e i sistemi UPS assicurano la comunicazione in qualsiasi situazione.
Edilizia scalabile: l’infrastruttura deve essere progettata per i futuri ampliamenti, non solo pensando al presente.
«Molti clienti sottovalutano l’importanza di un’infrastruttura di rete stabile per tutti i sistemi intelligenti. Il Wi-Fi da solo non basta: è soggetto a interferenze e problemi di copertura. Il cablaggio professionale con fibra ottica o Cat6A è il fondamento su cui si basa tutto il resto.» – Thomas Schmid, esperto EM di automazione degli edifici
Automazione degli edifici: quando tutti i sistemi lavorano insieme
L’automazione degli edifici va oltre la Smart Home: ottimizza tutti i sistemi tecnici di un edificio come unità.
Con un sistema professionale di automazione degli edifici, la casa diventa un sistema intelligente. Tutti gli impianti funzionano in perfetta sinergia, risparmiando energia, aumentando il comfort e riducendo i costi di manutenzione.
Gli elementi principali
Bus KNX (in precedenza EIB, oggi lo standard aperto valido in tutto il mondo): un sistema bus professionale collega tutti gli impianti, dall’illuminazione al riscaldamento fino ai sistemi di sicurezza.
Visualizzazione centrale: pannelli touch o soluzioni tablet offrono agli utenti un controllo completo su tutti i sistemi.
Scenari automatizzati: scenari predefiniti come «Assente», «Notte», «Home office» permettono di gestire tutti i sistemi con un unico comando.
Manutenzione a distanza: sistemi moderni consentono di effettuare la diagnosi e la manutenzione da remoto, riducendo i costi di servizio e aumentando la disponibilità.
Thomas Schmid afferma al riguardo: «L’automazione degli edifici è efficace quando lavora in background senza essere notata dagli utenti. Il sistema deve essere partecipe, non prevaricante. Ed è proprio questo che otteniamo con una pianificazione e parametrizzazione intelligenti.»
Il vostro posizionamento come partner per il futuro
Chi vuole affermarsi come partner tecnologico ha bisogno di tre cose: competenza, qualità della consulenza e servizio da un’unica fonte.
Sviluppare competenze significa: corsi di perfezionamento regolari sulle nuove tecnologie, certificazioni presso importanti produttori ed esperienze pratiche attraverso progetti di riferimento propri.
Aumentare la qualità della consulenza significa: dare consigli indipendenti dal produttore, pianificare a lungo termine anziché vendere soluzioni singole e parlare onestamente di limiti e rischi.
Ampliare il servizio include: installazione, messa in funzione e formazione da un’unica fonte, contratti di manutenzione per un’assistenza a lungo termine e tempi di reazione rapidi in caso di guasti.
Il vostro modello di business prevede un’installazione unica abbinata a contratti di servizio a lungo termine, aggiornamenti regolari e corsi di formazione per i clienti finali.
Conclusione: il futuro appartiene a chi è connesso
Smart Home, mobilità elettrica, gestione energetica e automazione degli edifici non sono più delle semplici novità, ma rappresentano il futuro dell’abitare. In qualità di installatori elettricisti avete l’opportunità unica di contribuire attivamente a questa evoluzione.
La fase di transizione fino al 2028/2029 è il vostro punto di partenza: finché il valore locativo sarà valido, i proprietari di immobili potranno dedurre dalle imposte i costi di manutenzione e ristrutturazione. A partire dall’entrata in vigore della riforma, prevista per il 1° gennaio 2029, queste detrazioni non saranno più applicabili. Chi ristruttura adesso, risparmia due volte: a livello fiscale ed evitando costose installazioni successive. Questa finestra temporale è la vostra argomentazione più forte nei confronti dei clienti indecisi.
Sfruttatela per posizionarvi come partner per il futuro, offrendo un valore aggiunto concreto ai vostri clienti e assicurandovi rapporti commerciali duraturi.
EM vi accompagna in questo percorso, grazie a un assortimento completo di impiantistica edile di ultima generazione e al supporto nostri esperti. Non esitate a contattarci.
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